La Storia


LA STORIA


La popolazione di Niardo ha sempre profondamente sentito il culto dei suoi Santi concittadini in modo particolare quello di Sant'Obizio, di cui con tanta venerazione conserva quasi completo il corpo.
A lui ha eretto un maestoso altare marmoreo, che misura m. 10 x 17 e che per la sua imponenza forma l'ammirazione di quanti lo vedono. Anche questo conferma la devozione del popolo al proprio Santo patrono. Tale altare fu inaugurato nei giorni 3 e 4 maggio del 1925, nel qual anno ricorreva anche il 25° del Decreto di canonizzazione del Santo.

La storia dice che fu proprio il Santo guerriero nel XII secolo ad istituire questo gruppo di armati, in difesa della gente di Niardo e della Valle Camonica in genere, insidiata pericolosamente da bande di briganti e di banditi.
Della Compagnia si persero poi le tracce fino agli anni Venti quando per rendere più solenni esternamente le celebrazioni a glorificazione del Santo, il rev. Don Franco Betta,

Don Franco Betta quando fondò la Compagnia delle Guardie d'Onore di Sant'Obizio Don Franco Betta negli anni '70

tenente colonnello degli alpini, pensò di istituire la Compagnia delle Guardie d'Onore di Sant'Obizio per decorare le funzioni specialmente durante la Santa Messa solenne e la processione.
E questo in sostituzione dei due Carabinieri che si era soliti richiedere e che non sempre era possibile ottenere.


Documento del 1925 con le quote pagate dai primi 13 corazzieri

La Compagnia è retta da regime militare con un Comandante e un Vice Comandante con divisa propria, anche questa a foggia militare. E' disciplinata da apposito Statuto e da un Regolamento la cui osservazione è severa e l'infrazione dei medesimi è severamente punita, conformemente alle disposizione del Regolamento.



Documenti originali del 1925

Nel 1991 l'urna fu aperta
In un primo tempo nel giorno della festa del Santo si celebrava una Santa Messa per la Compagnia alla quale dovevano intervenire tutti i membri accostandosi poi ai Santi Sacramenti; disposizione in seguito abrogata per lasciare la massima libertà ai singoli nella manifestazione delle proprie convinzioni religiose...
La Compagnia, pur con pochi mezzi finanziari messi a disposizione dai singoli componenti, ha curato la confezione e manutenzione delle divise, l'efficienza delle antenne (cambiate due volte) e relativi gonfaloni.
E' augurabile che i componenti la Compagnia conservino quello spirito entusiastico e generoso che hanno sempre dimostrato specialmente i soci nei primi anni e che la Compagnie stessa si mantenga sempre fedele alle finalità del proprio Statuto, assicurandone l'esistenza a onore dei nostri Santi concittadini Oggi la Compagnia è, se possibile, ancora più motivata e orgogliosa di appartenere alle Guardie d'onore di Sant'Obizio. Addirittura abbiamo dei corazzieri "di riserva" che partecipano ai lavori di preparazione dell'evento, pur non avendo la possibilità di partecipare alle cerimonie.
Negli ultimi anni, inoltre ci siamo impegnati per cambiare le spade (pagate metà da noi e metà dal nostro presidente don Faustino Murachelli) e rifare gli elmi, operazione costata oltre dieci milioni delle vecchie lire, sponsorizzata per metà dal Comune di Niardo, e per metà dalla generosità dei Niardesi. La nostra partecipazione alle feste patronali è la seguente: partiamo il sabato mattina dalla casa natale di Don Franco Betta, ora abitata dal nipote, Calzoni Giovanni, che gentilmente ci concede la stanza che da sempre ospita la Compagnia durante la vestizione della divisa, per partecipare alla Santa Messa in onore di San Costanzo e il Beato Innocenzo. Il sabato pomeriggio partecipiamo alla Santa Messa in frazione Crist, in onore di Sant'Obizio; un pulmann ci porta direttamente in località Campo Rotondo e da li sfiliamo fino al campo sportivo dove viene celebrata la Santa Messa. La domenica mattina ci prepariamo per la Santa Messa in onore di Sant'Obizio; partendo da casa Calzoni, marciamo fino in chiesa, dove ci fermiamo per il saluto all'altare di Sant'Obizio.
Dopo il saluto ci disponiamo sull'altare maggiore su due file, una fronte all'altra. Finita la celebrazione, salutiamo all'altare maggiore e a quello di Sant'Obizio e ritorniamo marciando a casa Calzoni.
Il pomeriggio ci vede principali partecipi della Santa Processione, con il compito di "scortare" l'urna per le vie del paese.
Sette corazzieri precedono il baldacchino contenente le reliquie dei tre santi e sei lo seguono.
Alle fine dopo che tutto il paese ha cantato, più volte, l'ode a Sant'Obizio,

Sante Obizii, ora pro nobis Sante Obizii, intercedite pro nobis

salutiamo all'altare maggiore, scendiamo agli altari centrali, salutando prima quello del Beato Innocenzo e San Costanzo e poi con un DIETRO-FRONT quello di Sant'Obizio, restando sul PRESENTA-ARM per quasi un minuto.
Dopo di che, fra gli applausi della gente, ritornando a casa Calzoni.

Il 19 settembre 2010 la vestizione della divisa e avvenuta per la prima volta, nella nostra nuova sede nella casa Natale del Beato Innocenzo da Niardo.
D'ora in avanti i Corazzieri partiranno e rientreranno da qui.